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PSICOLOGIA in
EMERGENZA
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Il comportamento collettivo in situazioni di emergenza
Questa nota descrive brevemente alcuni aspetti del comportamento umano in situazioni d'emergenza che i volontari di protezione civile devono conoscere per minimizzare lo stress determinato dalla percezione di un disastro o di una minaccia e che permettano d'intervenire nei confronti di chi ne è soggetto.
Il comportamento individuale che tutti noi possiamo avere in situazioni d'emergenza raramente si traduce in un comportamento collettivo somma dei singoli comportamenti. |
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I disturbi da stress post-traumatico
Il trauma è una lesione o un forte shock emotivo che si può subire in una situazione di immediato e diretto pericolo di morte o nel caso si perda una persona cara.
Fra le conseguenze dei traumi vi è lo stress, cioè l'alterazione dello stato di benessere mentale o fisico. Per stress post-traumatico s'intende la condizione psicologica conseguente ad un trauma.
Anche i soccorritori, volontari e non, che intervengono scavando fra le macerie o in situazioni di pericolo per sé e per gli altri, provano emozioni che possono provocare stress e disturbi fisici o psichici. |
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Reazioni psicologiche delle vittime di una catastrofe
E' facilmente immaginabile cosa si prova nel momento in cui la propria casa è improvvisamente distrutta: la perdita della parte muraria coincide con la perdita degli aspetti più intimi e privati della propria vita quotidiana (la cucina, la camera da letto, il bagno, l'angolo con il televisore, l'armadio con i propri vestiti, gli oggetti che costituiscono un ricordo). Se a tutto ciò si aggiunge il paesaggio circostante trasformato in un cumulo di macerie o in un mare di fango, il dolore per un lutto subito o l'angoscia per un famigliare ferito o disperso, é intuibile la situazione psicologica in cui vive la vittima di una catastrofe. |
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La vittima che sopravvive ad una catastrofe, anche se supera l'evento senza subire danni o menomazioni fisiche, riporta in forma più o meno lieve danni non visibili, ma non per questo meno profondi e dolorosi quanto le ferite al corpo. Questi danni, chiamati insulti psichici, sono la causa di traumi che colpiscono la psiche (detti psico-traumatismi) e sono dovuti alla paura prodotta dall'evento e alla paura che questi possa ripetersi. |
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Il comportamento umano in Emergenza
Con il termine comportamento si intende l'insieme delle risposte che l'organismo animale dà in conseguenza a stimolazioni esogene e/o endogene. E' l'espressione di una vasta rete di eventi di ordine biologico e psicologico, altamente integrati a molti livelli. In genere il comportamento collettivo ha come fondamento o motivazione la soluzione di un problema, di una difficoltà. Si possono evidenziare, in emergenza, comportamenti collettivi adatti e non adatti.
Il documento allegato contiene la sintesi di alcuni elementi principali sul comportamento umano in emergenza tratti dall'incontro tenuto dalla dr.ssa Flavia Moro in occasione del terzo corso base di protezione civile per i volontari dei gruppi comunali del
lodigiano (21/04/2003). |
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Psicologia dell'emergenza negli eventi catastrofici annunciati
- LA COMUNICAZIONE EFFICACE
A cura della dr.ssa Consuelo C. Casula Specialista in Psicologia del Lavoro, Psicoterapeuta.
COMUNICARE CON LA POPOLAZIONE. I volontari di protezione civile esplicano la funzione di
informatori / consiglieri, esercitano il ruolo attraverso un processo di comunicazione che subisce l'influenza dei seguenti fattori: l'identità dei comunicanti; la relazione tra i comunicanti; il contenuto; il modo espressivo; il contesto; le finalità; le strategie; gli effetti e l'utilizzo del
feedback (06/05/2003). |
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La famiglia di fronte all'imprevisto: situazioni di emergenza e relazioni familiari
Relazione tenuta dalla dr.ssa Raffaella Iafrate (psicologa) al corso per volontari di PC della provincia di Lodi.
La famiglia incontra nel suo percorso evolutivo eventi "critici" che mettono in discussione l'intera organizzazione familiare. Tali eventi possono essere prevedibili, anticipati dalle aspettative, come nel caso del matrimonio o della nascita dei figli; ma possono anche essere imprevisti, non attesi, non scelti, come nel caso di una morte improvvisa, di una separazione, di un evento catastrofico naturale che colpisce la famiglia. Ciò che occorre tener presente, in particolare in queste ultime contingenze, è che tali eventi riguardano non solo i singoli individui, ma l'intero sistema familiare, mettendo in crisi le relazioni precedenti l'evento e producendo la necessità di pervenire a nuove configurazioni relazionali che consentano di far fronte alla crisi. Assumere una prospettiva relazionale, che tenga conto dei legami familiari e sociali che definiscono l'individuo, appare dunque una scelta fondamentale per coloro che sono impegnati nell'ambito delle relazioni d'aiuto nelle situazioni di emergenza e viene indicata come una delle strategie di coping più funzionali dagli studiosi della "Family stress and coping
theory" (21/05/2003). |
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Gestione dei corpi delle vittime durante i disastri naturali
La paura che le vittime dei disastri naturali diffondano infezioni è
una credenza è generalmente infondata come si può capire dagli
articoli scientifici pubblicati recentemente. Questa credenza serve
solo a prolungare le sofferenze dei sopravvissuti e dei familiari
delle vittime.
Visto l’impatto che può avere una situazione del genere sui
soccorritori, abbiamo pensato di pubblicare la sintesi di alcuni
documenti che trattano l’argomento nella sezione del sito relativa
ai problemi psicologici durante le emergenze (22/01/2005). |
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Convivere con lo stress dovuto al recupero delle salme di vittime
durante le grandi emergenze (Questo documento è un estratto da
“USAMEDCOM combact stress manual”)
Una delle conseguenze degli interventi umanitari in caso di disastro
grave, è di venire a contatto con le salme delle vittime che sono
morte in tragiche circostanze. Tra le vittime ci potrebbero essere
donne, ragazzi, bambini e neonati verso i quali si prova una empatia
innata. La vista di bambini morti può essere molto difficile,
particolarmente per coloro che sono genitori e hanno figli a casa.
Queste informazioni sono utili a far fronte ai ricordi e questo può
aiutare l’operatore, chi lavora con lui e l’organizzazione che si
trova in questa difficile circostanza (14/03/2005). |
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per maggiori informazioni:
pcivile@pca.it |
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realizzazione grafica PCA Computers
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