NOTIZIARIO - ARCHIVIO (pag.0)  

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Archivio completo di tutti gli avvisi pubblicati nel notiziario.
Le notizie sono pubblicate da quella più recente a quella più vecchia, visualizzandone 10 per pagina.

A breve sarà presente anche un elenco testuale dei titoli con rispettivi link per una consultazione veloce ed immediata.

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VISUALIZZAZIONE PER TITOLI (in costruzione)

 

VISUALIZZAZIONE PER DATA CON BREVE DESCRIZIONE
(dal più recente al più vecchio)

Rischio idrogeologico.
Barriere mobili per sopralzi arginali e per la protezione di abitazioni. (Presentazione)

Nella presentazione allegata vengono riportati alcuni metodi di arginamento dell'acqua per evitare la tracimazione degli argini da parte del fiume in piena e per la difesa delle abitazioni da esondazioni non superiori al metro d'acqua (24/11/2004).   - SEGUE

Qualità dell’acqua potabile prodotta sull’impianto Waterline presso l’ospedale CRI di Baghdad dopo la sostituzione del filtro a carbone.

Quality of drinking water produced on the Waterline plant placed in the Red Cross Hospital in Baghdad after the replacement of the carbon filter.
 
(23/11/2004).   - SEGUE
Il rischio idrogeologico fluviale. La falda freatica durante le piene del Po e la gestione dei fontanazzi
Presentazione preparata per il corso base per i volontari di protezione civile della provincia di Lodi.
Nell'allegato viene definita cos'è la falda freatica, come funziona in tempo di magra ordinaria e di piena e come si proteggono gli argini neutralizzando i fontanazzi (23/11/2004).   - SEGUE

I piani comunali per l'emergenza
Sono stati aggiornati i files della sezione riguardante la stesura dei piani comunali di protezione civile. Si tratta del materiale utilizzato per il 4° corso base di PC per i nuovi volontari di protezione civile della provincia di Lodi che si è tenuto a Casalpusterlengo in ottobre-novembre 2004
(15/11/2004).   - SEGUE
Il rischio da radiazioni ionizzanti (Rischio nucleare)
Questa sezione del sito, senza pretendere di essere esaustiva, vorrebbe dare una idea delle problematiche relative all'impatto delle radiazioni ionizzanti sull'ambiente, sull'organismo umano e le precauzioni da seguire nel caso in cui i volontari debbano operare in aree che potrebbero essere contaminate.
Recentemente, molti volontari sia civili che militari, hanno operato e operano in zone di guerra dove sono stati utilizzati ordigni con testata ad uranio impoverito (Ex Yugoslavia, Somalia, Iraq) (08/11/2004).   - SEGUE

DISINNESCO E BRILLAMENTO DI UN ORDIGNO BELLICO
Durante il prelievo di ghiaia nel letto del fiume Po, è stato rinvenuto un ordigno da 500 libbre. Si trattava di un residuato bellico della seconda guerra mondiale che è stato fatto brillare sul posto dagli artificieri. Nella relazione allegata viene riportata l'attività di supporto dei gruppi comunali di protezione civile del lato sinistro del fiume nella gestione dell'area di sicurezza durante i lavori di neutralizzazione dell'ordigno.
(15/09/2004).   - SEGUE
Quarto corso base per volontari di Protezione Civile della Provincia di Lodi
Periodo: 9/10 – 6/11 2004 a Casalpusterlengo. Le iscrizioni dovranno pervenire al Coordinamento entro il 3/10. Al fine di una adeguata fruizione del corso è stato posto un limite di 140 partecipanti. Nel caso il numero di iscritti dovesse superare tale cifra si terrà conto della data di iscrizione. Il corso si rivolge ai volontari che non abbiano precedentemente seguito analoghi corsi e la partecipazione da parte dei volontari dei gruppi comunali al corso, effettuato seguendo le indicazioni del D.g.r. del 2/07/99 n.6/25596, è un parametro indispensabile per ottenere l’iscrizione del proprio gruppo comunale all’albo regionale istituito presso le Province (15/09/2004).   - SEGUE

CROCE ROSSA ITALIANA
Analisi dei trialometani come traccianti
per verificare l’esaurimento del filtro a carbone sull’impianto della Croce Rossa Italiana per la produzione di acqua potabile in Baghdad.
Trihalometanes analysis as tracer to verify the exhaustion of the carbon filter on the Red Cross plant for the production of drinking water in Baghdad.

(15/09/2004).   - SEGUE
Rischio idrogeologico: uso delle barriere mobili durante le esondazioni
In alternativa alle arginature con i sacchi, in questo ultimo decennio, specialmente negli Stati Uniti e in Germania, sono state sviluppate barriere mobili artificiali che possono essere posate rapidamente con poco dispendio di uomini e mezzi e che dovrebbero essere efficaci quanto le barriere dei sacchi di sabbia. Nel documento allegato riportiamo alcune di queste tecniche in dettaglio (31/07/2004).   - SEGUE

L’acqua potabile nella città di Baghdad e l’impianto mobile Waterline della CRI - Vi sono 8 impianti di trattamento per produrre acqua potabile che servono la città di Baghdad. Acqua che, per motivi che vengono citati nel documento, non sempre è di buona qualità. Il Waterline è l’impianto mobile per la produzione di acqua potabile in dotazione all’ospedale della Croce Rossa Italiana in Baghdad. L’acqua prodotta in sacchetti da mezzo litro viene utilizzata dall’ospedale e distribuita alla popolazione. Informazioni più dettagliate sono contenute nel documento allegato (02/06/2004).   - SEGUE
Esercitazione di protezione Civile ADDA 2004 - Promossa, finanziata ed organizzata dalla struttura provinciale FIR CB di Lodi si svolgerà nel fine settimana dal 21 al 23 Maggio. Coinvolge alcune delegazioni delle varie strutture provinciali FIR CB della Regione Lombardia e alcuni Gruppi comunali della Provincia di Lodi. La Croce Rossa, le unità cinofile dell’A.N. Carabinieri e le G.E.V del Parco Adda Sud completano l’organico dell’area di raccolta soccorritori. Il campo al completo sarà composto da circa 120 volontari in grado di dare una adeguata risposta interforze ed inter-disciplinare alle varie problematiche di emergenza che di volta in volta verranno prospettate dall'organizzazione (02/05/2004).   - SEGUE

  Da Baghdad nuove schede nella sezione Medici Iracheni
From Baghdad, new cards of Iraki Doctors (07/04/2004).   - SEGUE
Il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche
La Federazione Italiana Ricetrasmissioni Servizio Emergenza Radio di Lodi in collaborazione con Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile della Provincia di Lodi, ha organizzato un convegno sul nuovo codice delle comunicazioni elettroniche (D.L. 259 del 1 agosto 2003): “Cosa cambia per le radiocomunicazioni di protezione civile locali?”. Il convegno si è tenuto il 17 gennaio 2004 nella Sala d’armi del Castello di Somaglia (26/01/2004).   - SEGUE

Corso avanzato per igienisti di campo - Disinfezione dell’acqua in emergenza
Molto spesso, durante le emergenze, ci viene chiesto di operare in condizione di estrema difficoltà e in carenza di strutture e mezzi adeguati. Possiamo decidere di arrenderci o cercare in tutti i modi di risolvere il problema con i mezzi a nostra disposizione.
Questo vale anche per i controlli analitici per la clorazione dell’acqua potabile. Chiaramente, i problemi potranno essere risolti solo se l’operatore si sentirà padrone assoluto delle tecniche analitiche e delle reazioni in gioco.
In allegato potete trovare un breve documento che spiega in dettaglio le reazioni per la determinazione del cloro libero nelle soluzioni e come, a volte, la mollica di pane e l’aceto per l’insalata possono risolvere problemi analitici che sembrano insuperabili.
(06/11/2003, pubblicato il 21/01/2004).   - SEGUE
Dedicated to the young Iraqi doctors – Dedicato ai giovani medici Iracheni
The page dedicated to the Iraqi doctors is now open. A short card and a picture for each doctor working in the Italian Red Cross Hospital is available.
E’ stata aperta la pagina dedicata ai medici iracheni. E’ disponibile una breve scheda
personale e la relativa foto per ognuno dei medici iracheni che lavorano presso ’ospedale italiano della Croce Rossa. (20/01/2004).   - SEGUE
  Da oggi collabora con il nostro sito il Dr. Sandro Gregorio.
Il dr. Gregorio lavora presso l’U.O. di Ortopedia e traumatologia 1^ dell’Istituto “G. Gaslini” di Genova, occupandosi soprattutto di traumatologia e chirurgia reumatologica, con incarichi di insegnamento di queste materie presso la Scuola Internazionale di Scienze Pediatriche (30/12/2003).   - SEGUE
Quinto Contingente CRI – Italian Red Cross Hospital - Baghdad
1.- Protocollo per il trattamento degli ustionati presso l’ospedale della Croce Rossa Italiana di Baghdad (Versione in lingua italiana).
2.- Protocol for the treatment of burns at the Italian Red Cross Hospital in Baghdad (English version) (30/12/2003).   - SEGUE

Gestione delle riunioni del Gruppo di coordinamento del GCVPC
La corretta gestione delle riunioni e delle assemblee che interessano i volontari di PC comunale è un presupposto fondamentale per il buon funzionamento della “macchina” di Protezione Civile Comunale. Tutto ciò non è molto difficile, bisogna soltanto attenersi ad alcune regole fondamentali che vorremmo proporre con questo e con successivi files direttamente sul nostro sito. Integrazioni, consigli e suggerimenti da parte dei nostri visitatori, saranno benvenuti (29/12/2003).   - SEGUE

Croce Rossa Italiana a Baghdad
-Aggiornata la sezione 5 con 3 nuove procedure per la pulizia, l'igiene e la disinfezione durante le emergenze.
- Section 5 updating
The Red Cross: Section 5 has been updated with 3 new procedures for cleaning, hygiene and disinfection during the emergencies. (04/12/2003).   - SEGUE

CROCE ROSSA ITALIANA (ITALIAN RED CROSS)
BAGHDAD - IRAQ
V Contingente

(21/11/2003).   - SEGUE

Ordinanza per l'istituzione del Centro Operativo Comunale
Quasi sempre, nelle prime fasi di una emergenza, diventa molto difficile far partire la struttura comunale di protezione civile. Come già menzionato in altri articoli pubblicati in precedenza, per evitare il caos (e il panico) dei primi momenti, è buona norma avere a disposizione una traccia dei documenti base per avviare un C.O.C. Tra questi documenti dobbiamo annoverare l'ordinanza per l'attivazione del sistema di protezione civile comunale. Di seguito riportiamo una traccia che potrebbe essere ampliata e integrata da ogni singolo comune (02/08/2003).   - SEGUE
Le funzioni di supporto nei piani comunali di Protezione Civile
La creazione delle funzioni di supporto per la protezione civile comunale e l'assegnazione degli incarichi ai vari responsabili, consente di disporre di persone che conoscono il piano, che hanno capacità al lavoro di gruppo e sono consapevoli dei propri compiti, degli ambiti in cui possono e devono intervenire, dei limiti della propria azione autonoma, dei referenti a monte ed a valle della propria azione (30/07/2003).   - SEGUE
Regolamento per il funzionamento del Sistema Comunale di Protezione Civile. Al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale, il sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari. Il regolamento allegato è stato redatto con l'intento di fornire una linea guida che permetta di organizzare il sistema di protezione civile, inteso come insieme dei soggetti che sono chiamati a concorrere alle competenti attività, a servizio del Sindaco, quale autorità di protezione civile (18/07/2003).   - SEGUE
Il Referente Operativo Comunale (ROC)
Alcuni nostri visitatori, ci hanno chiesto delucidazioni sul ruolo e i compiti del referente operativo comunale (ROC). Oltre a rispondere alle singole richieste, abbiamo pensato che fosse utile per i visitatori poter consultare una breve scheda nella quale abbiamo riportato alcuni dati relativi alla normativa della Regione Lombardia che è stato il primo ente a prevedere questa figura nell'ambito della protezione civile comunale (12/07/2003).   - SEGUE
Determinazione accurata del Cloro Attivo nell'ipoclorito di sodio durante le emergenze. Durante le emergenze, nella gestione dell'acqua potabile, è quasi sempre necessario poter disporre di informazioni certe sul contenuto in cloro attivo (AvCl2) dell'ipoclorito che si usa per la clorazione. Dati che spesso, non avendo a disposizione un vero e proprio laboratorio, si ricavano in modo empirico. Il metodo riportato, utilizzando una moderna bilancia elettronica tascabile, rende l'igienista di campo in grado di determinare il titolo dell'ipoclorito come se avesse a disposizione un vero laboratorio analitico (10/07/2003).   - SEGUE
EFFETTI DELLE ERUZIONI VULCANICHE SULLA SALUTE
Con questo materiale preparato dal Dr. Marco Leonardi, apriamo una nuova sezione che si occuperà dell'impatto delle eruzioni vulcaniche sulla popolazione. Dal punto di vista della protezione civile, più che le opere spettacolari di contenimento dei fenomeni che riguardano i flussi di lava, per i quali è disponibile una letteratura abbondante anche su altri siti (vedi Gruppo Nazionale di Vulcanologia), verrà analizzato l'impatto di alcuni fenomeni, quali la ricaduta di ceneri, su ampie fasce di popolazione e le relative conseguenze sulla salute (29/06/2003).   - SEGUE
Un nuovo esperto ha dato la sua disponibilità per rispondere ai quesiti dei nostri visitatori. Si tratta di Federico Brizio, Vigile del Fuoco del Comando di Genova, SAF 2B presso il Nucleo Elicotteri Regione Liguria e Istruttore di Tecniche di Primo Soccorso Sanitario per i VVF. Da qualche tempo collaboratore con il nostro sito; è possibile trovare il materiale preparato da Federico nella sezione relativa al primo soccorso e agli interventi con elicottero. Per chi fosse interessato, è possibile contattare Federico direttamente tramite l'indirizzo di posta del sito: pcivile@pca.it (02/06/2003).   - SEGUE  
Un BENVENUTO al gruppo comunale di Santo Stefano Lodigiano. La scheda con i dettagli e come contattare questo gruppo è stata aggiunta al nostro sito; la trovate nella sezione "Gruppi Comunali".
Ricordiamo a tutti i gruppi che frequentano il nostro sito che possono pubblicare, gratuitamente, una o più pagine nella sezione "Gruppi Comunali" o "Enti ed Associazioni". Le pagine sono autogestite, basta preparare una breve presentazione del gruppo in file Word, html o altro, aggiungendo le informazioni per essere eventualmente contattati, qualche foto e le indicazioni necessarie per l'impaginazione. Vi aspettiamo! (01/06/2003).   - SEGUE
La famiglia di fronte all'imprevisto: situazioni di emergenza e relazioni familiari
Relazione tenuta dalla dr.ssa Raffaella Iafrate (psicologa) al corso per volontari di PC della provincia di Lodi.
La famiglia incontra nel suo percorso evolutivo eventi "critici" che mettono in discussione l'intera organizzazione familiare. Tali eventi possono essere prevedibili, anticipati dalle aspettative, come nel caso del matrimonio o della nascita dei figli; ma possono anche essere imprevisti, non attesi, non scelti, come nel caso di una morte improvvisa, di una separazione, di un evento catastrofico naturale che colpisce la famiglia. Ciò che occorre tener presente, in particolare in queste ultime contingenze, è che tali eventi riguardano non solo i singoli individui, ma l'intero sistema familiare, mettendo in crisi le relazioni precedenti l'evento e producendo la necessità di pervenire a nuove configurazioni relazionali che consentano di far fronte alla crisi. Assumere una prospettiva relazionale, che tenga conto dei legami familiari e sociali che definiscono l'individuo, appare dunque una scelta fondamentale per coloro che sono impegnati nell'ambito delle relazioni d'aiuto nelle situazioni di emergenza e viene indicata come una delle strategie di coping più funzionali dagli studiosi della "Family stress and coping theory" (21/05/2003).   - SEGUE
 
Acque ad uso umano: cenni sulle origini, la composizione, i metodi di trattamento.
Può accadere che ai volontari di protezione civile, impegnati in un'emergenza, venga richiesta la collaborazione per il trattamento di clorazione dell'acqua senza che questi abbiano una preparazione specifica. Nel documento allegato, è stata riportata un breve sintesi delle caratteristiche dell'acqua potabile, dei sui costituenti-contaminanti e dei principali processi di potabilizzazione.
Si ricorda che l'obiettivo di questa scheda è esclusivamente di tipo informativo (20/05/2003).   - SEGUE
I PIANI COMUNALI DI EMERGENZA: L'ANALISI DEI RISCHI LOCALI
Uno dei parametri che permette di classificare un evento calamitoso è il tempo di accadimento previsto. Gli eventi possono essere classificati come: improvvisi, attesi o annunciati.
I piani comunali di emergenza dovranno essere definiti in funzione dell'evento più probabile che potrebbe coinvolgere il territorio.
Di conseguenza, l'analisi dei rischi locali, prima della stesura di un piano, assume un'importanza fondamentale (11/05/2003).   - SEGUE
Psicologia dell'emergenza negli eventi catastrofici annunciati - LA COMUNICAZIONE EFFICACE
A cura della dr.ssa Consuelo C. Casula Specialista in Psicologia del Lavoro, Psicoterapeuta. COMUNICARE CON LA POPOLAZIONE. I volontari di protezione civile esplicano la funzione di informatori / consiglieri, esercitano il ruolo attraverso un processo di comunicazione che subisce l'influenza dei seguenti fattori: l'identità dei comunicanti; la relazione tra i comunicanti; il contenuto; il modo espressivo; il contesto; le finalità; le strategie; gli effetti e l'utilizzo del feedback (06/05/2003).   - SEGUE
Il comportamento umano in Emergenza 
Con il termine comportamento si intende l'insieme delle risposte che l'organismo animale dà in conseguenza a stimolazioni esogene e/o endogene. E' l'espressione di una vasta rete di eventi di ordine biologico e psicologico, altamente integrati a molti livelli. In genere il comportamento collettivo ha come fondamento o motivazione la soluzione di un problema, di una difficoltà. Si possono evidenziare, in emergenza, comportamenti collettivi adatti e non adatti. Il documento allegato contiene la sintesi di alcuni elementi principali sul comportamento umano in emergenza tratti dall'incontro tenuto dalla dr.ssa Flavia Moro in occasione del terzo corso base di protezione civile per i volontari dei gruppi comunali del lodigiano (21/04/2003).   - SEGUE
  Il volontariato di protezione civile e le sue leggi
Con lo sviluppo nell'ultimo decennio di una cultura della protezione civile intesa non più come soccorso ma, principalmente, come attività di previsione e prevenzione delle calamità, si è anche rafforzato e valorizzato il ruolo del volontariato nella protezione civile. Da qui la necessità di regolamentare le attività con apposita legislazione per tutelare i volontari che operano nelle emergenze 14/04/2003).   - SEGUE
I piani comunali di emergenza. 
I Piani comunali di Emergenza, l'analisi dei rischi locali, l'organizzazione di un C.O.C., le procedure per gli interventi, sono gli argomenti trattati durante il corso base di formazione dei volontari dei gruppi comunali della provincia di Lodi. 
Per chi fosse interessato, copia delle presentazioni sono allegate.
(09/04/2003).   - SEGUE

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