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NOTIZIARIO
- ARCHIVIO DEGLI AVVISI (clicca qui)
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Il ruolo
del Dipartimento di Prevenzione negli eventi
N.B.C.R. e nelle PANDEMIE
La crescente attenzione verso il rischio
relativo all’uso terroristico di agenti
chimici, biologici e radioattivi ha messo in
evidenza il ruolo dei servizi di medicina
preventiva nella gestione di emergenze
connesse a questo tipo di rischio. In Italia
dal 1992 sono stati attivati in ogni Azienda
Sanitaria i Dipartimenti di Prevenzione (D.P.)
che includono tutti gli aspetti della
prevenzione, dall’igiene pubblica alla
medicina del lavoro, dall’igiene degli
alimenti alla sanità animale.
Master di II livello “Difesa da Armi
Nucleari, Biologiche Chimiche e
Radiologiche”.
A cura del Dr. Raffaele Bove – Dirigente
veterinario del Dipartimento di Prevenzione
dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 4
(09/08/2006).
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STUDIO
PRELIMINARE DI IMPATTO AMBIENTALE A CAUSA DI
UNA POSSIBILE ESONDAZIONE DEL PO SUL
TERRITORIO DEL BASSO LODIGIANO
La parte sud del territorio del Basso
Lodigiano adiacente alla riva sinistra del
Po si trova sotto il terrazzo morfologico ed
è soggetta a possibili esondazioni in caso
di piena. Si tratta di un’area fortemente
antropizzata che, in caso di allagamento,
subirebbe danni rilevanti.
L’area è attraversata da alcune delle più
importanti arterie viarie italiane, sia
stradali che ferroviarie, che collegano il
nord con il sud. Arterie che verrebbero
tutte interrotte in caso di grave emergenza
(29/05/2006).
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Il ruolo
del Dipartimento di Prevenzione negli eventi
C.B.R.N. e nelle emergenze epidemiche
Presso il Centro MultiMediale Diga Alento (Prignano
Cilento – Salerno) 27 giugno - 1 luglio 2006
Obiettivi del corso. L’evento ha la duplice
finalità:
a) di fornire al personale afferente al
dipartimento di Prevenzione le informazioni
necessarie e funzionali per la
pianificazione di interventi e per la
corretta attuazione delle procedure
operative volte a fronteggiare attacchi
bioterroristici e per le emergenze
epidemiche;
b) di elaborare linee guida utili al
personale del Dipartimento nelle emergenze.
(12/05/2006).
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La Golena
- “GOLENA” è un termine geografico che
si usa per definire la zona compresa tra il
letto di magra di un fiume e il suo argine;
naturale o artificiale che sia. Essa è
un’area, generalmente coltivata a campagna o
a pioppeto che serve come cassa di
espansione del fiume durante le piene. Nei
documenti allegati c’è una sintesi del ruolo
della golena nella gestione delle piene e
degli interventi dell’uomo per massimizzarne
l’efficienza
(12/04/2006).
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La
sicurezza dei volontari e dei sinistrati
durante le emergenze idrogeologiche
E’ uno degli argomenti trattati durante gli
incontri con i volontari di protezione
civile a San Rocco al Porto. Nella
presentazione vengono toccati i punti più
importanti relativi alla sicurezza in
emergenza; non solo quella fisica ma anche
quella psicologica
(09/04/2006).
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Clima e rischio idrogeologico nella Pianura Padana
E’ la sintesi della presentazione preparata per il corso sul rischio
idrogeologico che si è tenuto a San Rocco al Porto per i volontari
di Protezione Civile del Lodigiano appartenenti ai paesi situati
sotto il terrazzo morfologico a rischio esondazione del fiume Po.
La parte descrittiva è già disponibile nei files che si trovano
nella stessa pagina (08/04/2006).
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Rischio
idrogeologico fluviale (corso per volontari
di PC)
Il gruppo comunale di protezione civile di
San Rocco al Porto organizza un corso di
formazione dei propri volontari
relativamente al “Rischio idrogeologico
fluviale”. Tale corso è costituito da
quattro incontri che si terranno nel mese di
marzo. L’esperienza si concluderà con
un’esercitazione che si effettuerà il 6 e 7
maggio. Il corso è aperto anche ai volontari
dell’area sud del lodigiano.
Maggiori dettagli sugli argomenti trattati
sono disponibili nel documento allegato.
(27/02/2006).
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Linee guida per l’uso dei pozzi e per la protezione della falda
freatica nelle aree costiere dello Sri Lanka interessate dallo
tsunami
Queste linee guida sono state scritte per l’area invasa dallo
tsunami sulla costa orientale dello Sri Lanka che si affaccia sul
Golfo del Bengala. Potrebbero comunque essere applicate in qualsiasi
situazione di emergenza nel caso ci si debba approvvigionare di
acqua potabile in prossimità del mare o in aree con acqua salmastra. (28/12/2005). -
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Pennelli o repellenti
come tipologia di difesa dell’argine maestro
In caso di piena dei fiumi, diversi sono i metodi per proteggere gli
argini maestri dai fenomeni di erosione che si possono innescare,
con la conseguente rottura del manufatto. Le opere di protezione
possono essere longitudinali (protezione diretta) o, in alternativa,
si possono creare opere trasversali a protezione indiretta, come i
pennelli arginali (06/11/2005).
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Acqua potabile ed emergenza in Sri Lanka
In una presentazione viene riassunta l’esperienza di un team di
Croce Rossa che ha operato in Sri Lanka nel distretto di Batticaloa
sul Golfo del Bengala in seguito al maremoto del 26 dicembre 2004.
Compito del team era di produrre acqua potabile con un impianto
Waterline. Batticaloa è un’area Tamil colpita dallo tsunami ma
soprattutto da una feroce guerra civile che opprime il paese da circa
30 anni.
Si ringrazia CAP-Gestione di Milano per il supporto analitico dato al
team durante l’emergenza (22/10/2005). -
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Foto dallo Sri Lanka
Abbiamo inserito una settantina di foto nella nuova sezione
“fotoalbum delle emergenze”. Sono state scattate prevalentemente dal
Capitano Baldessarelli della CRI, responsabile dell’ospedale di
Vaharai e dell’impianto per il trattamento dell’acqua potabile di
Batticaloa. A queste si aggiungono alcune foto di Mr. Quinton
dell’associazione inglese Oxfam; società che opera in Sri Lanka per il
trattamento dell’acqua potabile da ormai sette anni
(28/05/2005).
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Rischio idrogeologico: informazioni storiche
Alcuni nostri visitatori ci hanno chiesto di poter inserire nel
sito una sezione dove si possano raccogliere foto, dati e articoli di
giornali d’epoca che trattino delle piene. In particolare delle piene
del Po e dei suoi affluenti. Abbiamo accettato e alcuni articoli sono
stati inseriti. Si possono leggere aprendo la sezione “Rischio
idrogeologico” e ciccando sulla stringa “Dati storici” appena sopra
l’indice della pagina (25/06/2005). -
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Esercitazione di
protezione civile.
Sabato 4 e parte della notte del 5 giugno, si effettuerà
un’esercitazione di protezione civile in alcuni paesi rivieraschi del
Po soggetti ad evacuazione totale in caso di piena. L’esercitazione si
terrà in occasione del 10° anniversario della fondazione del gruppo
comunale di San Rocco al Porto. I primi interessati sono Caselle Landi
e San Rocco al Porto. A tali paesi si uniranno anche altri gruppi del
lodigiano
(28/05/2005).
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Determinazione della salinità dell’acqua potabile attraverso la misura
della conducibilità elettrica.
Una valutazione rapida e abbastanza precisa del grado di salinità
dell’acqua di un pozzo è indispensabile per verificare le condizioni
del pozzo stesso. L’apparecchiatura più semplice per tale misura che è
disponibile sul mercato è il conduttimetro. Di seguito, riportiamo un
metodo utilizzabile in emergenza per preparare una curva di taratura
che permetta di valutare il contenuto di sale dell’acqua misurandone
la conducibilità (29/04/2005). -
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Qualità dell’acqua
potabile prodotta sull’impianto Waterline e confezionata nei nuovi
sacchetti di PE presso l’ospedale CRI di Baghdad durante il mese di
Marzo 2005.
Quality of drinking water produced on the Waterline plant and
filled in the new PE sachets in the Red Cross Hospital in Baghdad
during March 2005.
(29/04/2005).
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Coltivazioni di biomassa a salvaguardia delle erosioni delle piene del
Po
In questi ultimi anni, in alternativa al pioppeto tradizionale, si
è sviluppata la coltivazione di piante per la produzione di biomassa
per ottenere energia. Questi tipi di impianto hanno un forte impatto
sulle piene e ne possono ridurre la violenza distruttiva se
opportunamente dislocati nelle aree a rischio di erosione più elevato (25/04/2005). -
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BRILLAMENTO ORDIGNO
BELLICO
Abbiamo inserito le foto del brillamento dell'ordigno bellico
avvenuto
lo scorso mese di settembre nella golena del Po nei pressi di Piacenza
(03/04/2005).
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Omaggio ai pescatori di Batticaloa
Per oltre un mese i pescatori dello Sri Lanka non sono scesi in
mare perché i pesci avevano mangiato gli uomini e perché avevano perso
barche e reti. Solo a fine febbraio, i pescatori di Batticaloa, sono
riusciti ad armare una prima barca in vetroresina con un bilanciere
legato con corde di palma. Nella sequenza fotografica che riportiamo,
si vede l’allestimento della barca sulla spiaggia e il suo varo
all’alba del giorno dopo (03/04/2005). -
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Situazione nel
distretto di Batticaloa dopo il maremoto del 26 dicembre 2004
Una guerra dimenticata che vede le tigri tamil contro i governativi è
il vero problema dello Sri Lanka. A questo problema si sommano i danni
alle cose e alla popolazione derivati dallo tsunami dello scorso
dicembre. Nel breve documento allegato viene fatta una breve analisi
della situazione del paese e, in particolare, del distretto di
Batticaloa. Analisi che vedrà approfondito nelle prossime settimane il
problema dell’acqua potabile (02/04/2005).
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Tsunami in Sri Lanka
Recentemente, alcuni dei nostri collaboratori hanno fatto un’
esperienza in Sri Lanka in soccorso delle popolazioni che sono state
travolte dal maremoto del 26 dicembre dello scorso anno. Pensiamo sia
utile raccogliere informazioni ed esperienze in un’ apposita sezione.
Iniziamo con la pubblicazione di un manuale illustrato che è stato
distribuito dall’ente Hawaiiano che si occupa del controllo degli
tsunami nell’oceano Pacifico. Seguiranno foto ed esperienze vissute
direttamente dai nostri collaboratori (02/04/2005). -
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Convivere con lo
stress dovuto al recupero delle salme di vittime durante le grandi
emergenze
Una delle conseguenze degli interventi umanitari in caso di disastro
grave, è di venire a contatto con le salme delle vittime che sono
morte in tragiche circostanze. Tra le vittime ci potrebbero essere
donne, ragazzi, bambini e neonati verso i quali si prova una empatia
innata. La vista di bambini morti può essere molto difficile,
particolarmente per coloro che sono genitori e hanno figli a casa.
Queste informazioni sono utili a far fronte ai ricordi e questo può
aiutare l’operatore, chi lavora con lui e l’organizzazione che si
trova in questa difficile circostanza (14/03/2005).
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Gestione dei corpi delle vittime durante i disastri naturali
La paura che le vittime dei disastri naturali diffondano infezioni è
una credenza è generalmente infondata come si può capire dagli
articoli scientifici pubblicati recentemente. Questa credenza serve
solo a prolungare le sofferenze dei sopravvissuti e dei familiari
delle vittime.
Visto l’impatto che può avere una situazione del genere sui
soccorritori, abbiamo pensato di pubblicare la sintesi di alcuni
documenti che trattano l’argomento nella sezione del sito relativa
ai problemi psicologici durante le emergenze (22/01/2005). -
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Ruolo della Prefettura nel sistema della Protezione Civile a cura
della dottoressa Francesca Altomare (Vice Prefetto Aggiunto -
Prefettura di Lodi)
Riportiamo la relazione tenuta dalla dottoressa Altomare ai
volontari dei gruppi comunali di protezione civile della provincia
di Lodi.
In allegato anche i testi della legislazione citata
(09/12/2004).
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