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Che
cosa sono le INFEZIONI da HANTAVIRUS |
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Le infezioni da Hantavirus producono, sul piano clinico, un
gruppo eterogeneo di malattie ad esordio acuto. Nella forma "classica" queste sono caratterizzate da febbre, cefalea, stato letargico, dolori addominali e lombari, congestione del volto, fotofobia, petecchie. Dopo tre-cinque giorni compare proteinuria, seguita da ipotensione, emorragie multiple (emottisi, ematuria, ematemesi), coma. La letalità varia dallo 0,5% delle forme miti, al 15 % delle forme gravi non trattate. Nel 1993, in occasione di un'epidemia verificatasi nelle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti d'America, le infezioni da Hantavirus si sono manifestate con prevalente interessamento a carico dell'apparato respiratorio e insufficienza respiratoria acuta; nelle forme con interessamento respiratorio la letalità è del 40-50% circa. Nelle aree endemiche non sono rare le forme miti e le infezioni inapparenti. Queste infezioni sono provocate da virus appartenenti al genere Hantavirus, la cui diffusione è vastissima; essi sono stati riscontrati in Estremo Oriente, così come nella regione dei Balcani, nella penisola scandinava, in Russia. I casi riscontrati nel 1993 negli U.S.A. sono stati la prima documentazione della presenza di Hantavirus nel continente americano cui sono seguite, nel tempo, altre segnalazioni di infezioni da Hantavirus con prevalente interesse respiratorio nell'intero continente Americano. Serbatoi e sorgenti dell'infezione sono i roditori selvatici e domestici. Ogni Hantavirus è associato specificamente ad una singola specie di roditore. Il serbatoio animale caratterizza le infezioni da Hantavirus come tipiche zoonosi I roditori selvatici e domestici disseminano il virus nell'ambiente per mezzo dei loro escreti (urine, feci, saliva); una volta infettati, i roditori eliminano il virus per tutto l'arco della loro vita. L'uomo rappresenta un ospite accidentale di questi agenti virali, e può infettarsi in seguito all'inalazione di aerosol contenenti particelle di escreti freschi o essiccati e successivamente dispersi nell'ambiente. La trasmissione interumana nelle forme emorragiche con sindrome renale può avvenire per mezzo del contatto con sangue, escreti, ma rappresenta un'eventualità eccezionale se vengono osservate le precauzioni standard. Indagini condotte in Argentina nel corso di un'epidemia di infezione da Hantavirus con interessamento polmonare hanno fornito forti prove a sostegno della trasmissione interumana, ma questa circostanza non è stata invece osservata negli Stati Uniti d'America. Sono state invece ben documentate infezioni in laboratorio, sia per mezzo di aerosol di escreti di roditori infetti, sia in seguito a contatto con colture cellulari adattate per la crescita di Hantavirus. |
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per maggiori informazioni: pcivile@pca.it |
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