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Gestione e potabilizzazione dell'acqua durante le emergenze
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Gestione
e potabilizzazione dell'acqua durante le emergenze
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L'acqua è indispensabile alla vita, ma può essere anche causa di numerose malattie. Il suo apporto controllato deve essere una priorità immediata, nel momento in cui si prendono in carico dei rifugiati. I fabbisogni idrici tendono ad aumentare rapidamente e richiedono la creazione di una infrastruttura
indipendente. I fabbisogni ottimali sono dell'ordine di 100 litri di acqua al giorno per persona (ambiente urbano di un paese industrializzato): acqua da bere, per cucinare e per lavare ortaggi e verdure, per la preparazione di latte per bambini, per lavare stoviglie, per l'igiene individuale e collettiva. |

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La carenza idrica si considera grave, quando non si disponga di almeno15 litri di acqua al giorno, per persona. Va sottolineato che in condizioni climatiche estreme, ad esempio con temperatura molto elevata, il fabbisogno di acqua da bere pro capite (per individuo) passa da 2 a 10 litri al giorno e che inoltre almeno altri 10 litri sono necessari per l'igiene.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità da alcune raccomandazioni sulla qualità dell'acqua; raccomandazioni che devono essere tenute in considerazione anche in caso di emergenza.
L'obiettivo è di somministrare con continuità acqua chimicamente e batteriologicamente pura in quantità sufficiente.
A tal fine si metteranno in opera le seguenti azioni:
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Questo lavoro è stato suddiviso in 14 diversi capitoli. I titoli sono riportati sotto.
Chi lo desiderasse, può scaricare l'intero file allegato in formato Adobe
Acrobat.
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01. Premessa
02. Riflessi epidemiologici degli inquinanti delle acque
03. Obiettivi
04. Rifornimento idrico
05. Criteri di qualità
06. Metodi di trattamento e di potabilizzazione in situazioni di emergenza
07. Clorazione dell'acqua
08. Conservazione dell'ipoclorito di sodio
09. Procedura per la clorazione dell'acqua.
10. Procedura semplificata per la clorazione dell'acqua
11. Verifica e controlli
12. Norme relative alla concentrazione di disinfettante (Cloro residuo)
13. Gestione dei depositi di acqua
14. Reazioni secondarie del cloro
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Produzione di acqua potabile in condizione di emergenza
estrema
Trattamento SODIS o "Sol-Air" (sole e aria) per la produzione di acqua
potabile |
Può accadere che, durante una grande emergenza, la disponibilità di acqua potabile sia praticamente nulla a causa dell'interruzione delle normali vie di
approvvigionamento e del possibile inquinamento dei pozzi con liquami e scarichi fognari.
Questo metodo per produrre acqua potabile è stato sviluppato negli anni '90 in Palestina (ambiente desertico con abbondante insolazione). Recentemente, è stato
ampia- mente utilizzato durante le disastrose alluvioni in Mozambico. Premesso che questa tecnica non è efficace come altri trattamenti di tipo chimico o fisico, essa offre una soluzione a bassa tecnologia che si può utilizzare nel momento in cui la
disponibilità di acqua potabile diventa un'emergenza estrema. |
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Acque ad uso umano: cenni sulle origini, la composizione, i metodi di trattamento.
Può accadere che ai volontari di protezione civile, impegnati in un'emergenza, venga richiesta la collaborazione per il trattamento di clorazione dell'acqua senza che questi abbiano una preparazione specifica. Nel documento allegato, è stata riportata un breve sintesi delle caratteristiche dell'acqua potabile, dei sui costituenti-contaminanti e dei principali processi di
potabilizzazione.
Si ricorda che l'obiettivo di questa scheda è esclusivamente di tipo
informativo (20/05/2003). |
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| Determinazione
accurata del Cloro Attivo nell'ipoclorito di sodio durante le
emergenze |
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Durante le emergenze, nella gestione dell'acqua potabile, è quasi sempre necessario poter disporre di informazioni certe sul contenuto in cloro attivo (AvCl2) dell'ipoclorito che si usa per la clorazione.
Dati che spesso, non avendo a disposizione un vero e proprio laboratorio, si ricavano in modo empirico.
Il metodo riportato di seguito, utilizzando una moderna bilancia elettronica tascabile, rende l'igienista di campo in grado di determinare il titolo dell'ipoclorito come se avesse a disposizione un vero e proprio laboratorio
analitico (10/07/2003). |
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Corso avanzato per igienisti di campo -
Disinfezione dell’acqua in emergenza |
Molto spesso, durante le
emergenze, ci viene chiesto di operare in condizione di estrema
difficoltà e in carenza di strutture e mezzi adeguati. Possiamo
decidere di arrenderci o cercare in tutti i modi di risolvere il
problema con i mezzi a nostra disposizione.
Questo vale anche per i controlli analitici per la clorazione
dell’acqua potabile. Chiaramente, i problemi potranno essere risolti
solo se l’operatore si sentirà padrone assoluto delle tecniche
analitiche e delle reazioni in gioco.
In allegato, potete trovare un breve documento che spiega in
dettaglio le |
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| reazioni per
la determinazione del cloro libero nelle soluzioni e come, a volte,
la mollica di pane e l’aceto per l’insalata possono risolvere
problemi analitici che sembrano insuperabili. (06/11/2003,
pubblicato il 21/01/2004).
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Determinazione della salinità dell’acqua potabile attraverso la misura
della conducibilità elettrica.
Una valutazione rapida e
abbastanza precisa del grado di salinità dell’acqua di un pozzo è
indispensabile per verificare le condizioni del pozzo stesso.
L’apparecchiatura più semplice per tale misura che è disponibile sul
mercato è il conduttimetro. Di seguito, riportiamo un metodo
utilizzabile in emergenza per preparare una curva di taratura che
permetta di valutare il contenuto di sale dell’acqua misurandone la
conducibilità (29/04/2005). |
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Acqua potabile ed emergenza in Sri Lanka
In una presentazione viene riassunta l’esperienza di un team di
Croce Rossa che ha operato in Sri Lanka nel distretto di Batticaloa
sul Golfo del Bengala in seguito al maremoto del 26 dicembre 2004.
Compito del team era di produrre acqua potabile con un impianto
Waterline. Batticaloa è un’area Tamil colpita dallo tsunami ma
soprattutto da una feroce guerra civile che opprime il paese da circa
30 anni.
Si ringrazia CAP-Gestione di Milano per il supporto analitico dato al
team durante l’emergenza (22/10/2005). |
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PowerPoint.
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Linee guida per l’uso dei pozzi e per la
protezione della falda freatica nelle aree costiere dello Sri Lanka
interessate dallo tsunami
Queste linee guida sono
state scritte per l’area invasa dallo tsunami sulla costa orientale
dello Sri Lanka che si affaccia sul Golfo del Bengala. Potrebbero
comunque essere applicate in qualsiasi situazione di emergenza nel
caso ci si debba approvvigionare di acqua potabile in prossimità del
mare o in aree con acqua salmastra. (28/12/2005). - |
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per maggiori informazioni:
pcivile@pca.it |
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realizzazione grafica PCA Computers
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